Consigli? No, grazie: come migliorare il rapporto con gli altri

Luglio 12th, 2008


Perché non ci piace ricevere critiche? Bè, alla luce dell’esperienza comune, e anche alla luce delle riflessioni che ho fatto nell’articolo “Convinzioni: pensieri che determinano le nostre esistenze”, ciò è dovuto principalmente al carattere contestatore delle critiche. La critica è vista dalla mente di chi la riceve come una minaccia alla stabilità del proprio sistema di convinzioni e pertanto reagisce ad essa con un atteggiamento difensivo e di chiusura.

LEGGI TUTTO »

Diventa come Pico della Mirandola! - tec.1

Luglio 1st, 2008


Prima di iniziare il presente articolo, v’invito a fare un esperimento.
Leggete per circa 60 secondi le seguenti parole e poi, senza guardare la lista, attingendo alla vostra memoria e cercando di rispettare l’ordine delle parole, provate a riscrivere la lista su di un foglio di carta:
1. casa
2. mela
3. vigile
4. albero
5. ferrari
6. beuta
7. cambiale
8. ragazza
9. zaino
10. mutuo
11. spiaggia
12. dottore
13. mare
14. lumaca
15. montagne
16. cielo
17. barca
18. scrivania
19. quadro
20. equazione
(Dopo che avete i risultati dell’esperimento…)

LEGGI TUTTO »

1.La forza delle convinzioni: il caso di Lorenzo Odone

Maggio 31st, 2008

Apprendo oggi dai giornali la notizia della morte di Lorenzo Odone.
Augusto Odone, economista italiano, e la moglie Michaela, glottologa irlandese-americana, nel 1983 vivono a Washington con il loro bambino di 5 anni, Lorenzo. Il bambino comincia ad avere crisi nervose e a camminare con difficoltà. Apprendono dai medici che il piccolo è affetto da una malattia rarissima ed ereditaria, la adrenoleucodistrofia (l’ALD), che comporta la degenerazione del sistema nervoso. La prognosi non lascia scampo: dopo la perdita progressiva delle facoltà intellettive e motorie, non c’è altro epilogo che la morte. I genitori, straziati nel cuore, non si arrendono, e dopo aver consultato senza molto successo i migliori medici dell’epoca, si trasformano in scienziati. I coniugi Odone si rinchiudono nella biblioteca dell’Istituto di Sanità per visionare tutti gli studi che possono riguardare quella malattia.
Michaela non ci mette molto ad apprende notizie su di un esperimento fatto in Polonia sui topi, del quale si parla poi al primo simposio sull’ALD, che viene finanziato dagli stessi Odone, e al quale partecipano molti medici di vari paesi. Alcuni medici accennano come cura all’olio d’oliva, cioè all’acido oleico. L’acido oleico viene sperimentato con discreto successo sul bambino. Dopo nuovi studi, i coniugi Odone scoprono che gli acidi grassi a lunghissima catena, contenuti nell’acido fatto coi semi di colza, possono completare la cura per Lorenzo. Da quel momento la cura trovata dai coniugi Odone sarà per tutti “L’olio di Lorenzo”. Lorenzo muore a 30 anni, dopo aver vissuto 23 anni in più rispetto ai 2 che gli avevano prognosticato i medici all’epoca. La vicenda dei coniugi Odone e di Lorenzo è indicativa di quello che, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione nefasta,convinzioni potenzianti possono fare. Di questa storia commovente nel 1992 viene tratto un bel film, dal titolo “L’olio di Lorenzo”, interpretato da Nick Nolte e Susan Sarandon.

Convinzioni: pensieri che determinano le nostre esistenze

Maggio 3rd, 2008

Nel 1982 Mark Inglis, alpinista neozelandese, durante un tentativo di ascensione al Monte Cook, la più alta vetta della Nuova Zelanda, ha un incidente e resta bloccato in una caverna di ghiaccio per 14 giorni. I soccorsi, una volta arrivati, trovandolo con gli arti inferiori completamente congelati, sono costretti ad amputargli le gambe fino alle ginocchia. Negli anni seguenti, nonostante questo grave incidente, Mark non si arrende e utilizzando protesi artificiali riprende la sua attività di scalatore. Nel 2000 vince i giochi Paraolimpici di Sidney. Nel 2006 è il primo uomo con due protesi artificiali alle gambe a raggiungere la vetta dell’Everest, a 8.848 metri.

All’inizio del 1994 Kurt Cobain, frontman dei Nirvana, è sull’onda del successo: ricco, famoso, ha al suo seguito milioni di fan sparsi in tutto il mondo. L’8 aprile del 1994 viene trovato morto nella sua casa di Seattle, ufficialmente a causa di un colpo di fucile esploso da egli stesso. Nella lettera trovata accanto al suo corpo, Kurt, riprendendo un verso da una canzone di Neil Young, così suggella il suo percorso esistenziale “It’s better to burn out than to fade away” (E’ meglio bruciare che spegnersi lentamente).

Come mai due uomini di successo hanno reagito alle difficoltà della vita in modo così diverso? Che cosa ha spinto Mark Inglis a superare la propria invalidità e gli ha dato nuovo slancio per raggiungere nuovi strabilianti successi? E cosa ha spinto Kurt Cobain a prendere un fucile, puntarlo verso di sé e a fare fuoco? LEGGI TUTTO »

Il presupposto della crescita personale

Aprile 21st, 2008

Come primo articolo voglio subito chiarire un concetto che io reputo fondamentale per quanto riguarda la crescita personale. La vita, per come la concepisco io, è crescita, è miglioramento continuo, su tutti i fronti: personale (per questo motivo ho aperto questo blog), finanziario, professionale ecc.

La crescita positiva e il miglioramento richiedono come condizione necessaria il cambiamento, anzi, meglio ancora, il “voler cambiare”. Non si cresce, non si migliora senza cambiare. Solo abbandonando la nostra zona di confort e le nostre sicurezze ci possiamo dissetare alle sorgenti del miglioramento personale e del successo. “Chi non risica non rosica”, dice un proverbio.

Con questo non voglio dire che ci dobbiamo lasciare andare a comportamenti sconsiderati e incoscienti, ma LEGGI TUTTO »